vesteMadre

Dom 10 Lug 2016
Spoleto, Albornoz Palace Hotel

 

"vesteMadre" 

 

 (...)La donna è in primo luogo, al tempo dell'infanzia, la madre, la madre che è una veste, una gonna tra le cui pieghe ci siamo rifugiati da bambini, per cercarvi un angolo caldo dove addormentarci. (...)

 Alain Fournier

 

L'abito madre, che accoglie, protegge.

 

La bimba corre temendo il buio, il grande buio.

Un vuoto riempie ogni fibra del suo corpo e con il vuoto entra il freddo.

Non può essere così lontano il rifugio caldo, profumato di pulito, di appena lavato e di pelle conosciuta, di luoghi intimi, nascosti a cui l'accesso é limitato e l'intimità è tutelata.

Come per una casa e il suo abitare  esso é sicurezza che sana tutti i mali.

Li in quel luogo é la sua casa.

Nulla potrà più farle del male.

“Come la capanna dei Sioux e l'igloo degli eschimesi”

 

La luce penetra dall’esterno filtrata dal tessuto colorato e pesante e quello spazio diventa un luogo incantato.

Anche i suoni giungono da lontano, una musica, delle voci.

Parole spezzate, frammenti di storie.

Lei è al centro di tutto, dell’universo mondo, quel luogo è la vita.